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Gesualdo

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Scopri Gesualdo ed il Borgo del Principe dei Madrigali

Il comune di Gesualdo sorge nell’area della Valle del Calore. È un paese di 3.446 abitanti, situato a 676 metri sul livello del mare e a 35 km da Avellino. Il territorio si estende per 27,34 km² e i comuni confinanti sono: Fontanarosa, Frigento, Grottaminarda, Paternopoli e Villamaina. È attraversato dal fiume Fredane.
L’etimologia del nome è legata alla prestigiosa famiglia dei Gesualdo.

Alcuni rinvenimenti effettuati nell’attuale territorio di Gesualdo farebbero risalire i primi insediamenti a un periodo antecedente la nascita di Cristo. L’attuale centro urbano, tuttavia, iniziò a sorgere in epoca longobarda, con la costruzione delle prime abitazioni, raccolte intorno al Castello.
La storia del paese irpino è strettamente legata a quella dell’omonima famiglia: in particolare, per volontà del principe Carlo Gesualdo, il Castello fu trasformato da fortezza a “cenacolo musicale”, in cui furono ospiti moltissimi poeti e letterati. Alla morte del principe successe, a partire dal 1622, Niccolo I Ludovisi, il quale sposò Isabella Gesualdo e contribuì a continuare la stagione di grande splendore architettonico e culturale vissuta dal paese irpino in quell’epoca.
Gli ultimi signori di Gesualdo, prima dell’abolizione della feudalità nel 1806, furono i Caracciolo e i Caccese.


Il Castello del Principe Carlo Gesualdo

Sono diverse le ipotesi avanzate circa la realizzazione del maniero che, secondo alcuni, sarebbe avvenuta in epoca longobarda, nel corso del VII secolo; per altri, risalirebbe al IX secolo. Alcune fonti, comunque, documentano l’esistenza del Castello nel XII secolo, durante la dominazione normanna, e il primo signore della fortezza sarebbe stato Guglielmo di Altavilla, la cui famiglia possedette il feudo per cinque secoli. 

La struttura è stata completamente rinnovata alla fine del Cinquecento, quando Carlo Gesualdo ne fece una corte rinascimentale, all’interno della quale era presente anche un teatro. Per i successivi secoli, il Castello ha subito diverse modifiche e vari restauri, fino a quando, nel 1855, divenne proprietà della famiglia Caccese che creò nuovi ambienti, rifacendo anche la facciata e creando un collegamento con Piazza Neviera. A partire dal 2000, sono stati effettuati altri lavori di recupero (soprattutto perché era stato fortemente danneggiato dal terremoto del 1980) e, dalla fine del 2015, è stato nuovamente aperto al pubblico. Oggi, la facciata del Castello di Gesualdo richiama gli stili architettonici tipici dell’Ottocento, mentre gli interni presentano elementi dell’arte gotica e dello stile rinascimentale. 

Al suo interno, sono ospitati incontri culturali, concerti e manifestazioni culturali, dedicati in particolare alla storica e artistica figura di Carlo Gesualdo (1566-1613), uno dei più grandi madrigalisti vissuti tra XVI e XVII secolo.